Dipartimento di Medicina Legale
Studio della lesività

Riferibilmente allo studio e alle applicazioni per stabilire i fattori di lesività provocati da un agente balistico, è stata elaborata la formula di Karl Sellier nelle modalità esposte nel grafico allegato.
Nell'esempio viene preso in considerazione l'impatto e il tramite pertinente al cranio, provocato da un proiettile di cal. 7.65 B.











Altre formule utilizzate sempre a fini balistici sono così descritte nel prospetto sotto indicato:

  • Calcolo numerico o con tabella dell'indice di forma;
  • Calcolo mediante indice di forma del coefficiente balistico;
  • Calcolo mediante Vx del coefficiente balistico;
  • Calcolo della velocità ed energia cinetica residua ad una certa distanza;
  • Calcolo dello spostamento angolare di tiro a distanze variabili;
  • Statistica dei valori di micromisurazione delle impronte balistiche primarie;
  • Calcolo del coefficiente relativo alla densità sezionale del proiettile deformato;
  • Calcolo del coefficiente relativo alla densità sezionale del frammento di proiettile;
  • Calcolo della penetrazione nei tessuti molli intracorporei del proiettile anomalo;
  • Calcolo della penetrazione nei tessuti molli intracorporei del frammento di proiettile;
  • Calcolo del valore dell'energia cinetica;
  • Calcolo della formula di Journee (penetrazione dei proiettili nelle parti ossee del corpo);
  • Calcolo della formula di Weigel (penetrazione dei proiettili nel legno di abete);
  • Calcolo della formula di Krupp (penetrazione dei proiettili nella lamiera);
  • Calcolo della formula per la penetrazione dei proiettili nelle strutture murarie;
  • Calcolo della velocità residua di un proiettile dopo l'attraversamento di un organo umano.


Qui di seguito riportiamo due esempi di reperti pervenuti presso il nostro Centro in occasione di un omicidio e un tentato omicidio. Nella figura 1 sono rappresentati due proiettili di calibro 38 Special, entrambi rimossi dal corpo delle vittime. Questi proiettili sono il pratico esempio della sostanziale differenza di deformazione e di alterazione morfologica di entrambi i proiettili, uno dei quali è un Fiocchi totalmente blindato, mentre l'altro proiettile è di tipo hollow point di fabbricazione Winchester Wester. Da questi due proiettili, in rapporto alla loro caratteristica morfologia, è possibile valutare la sostanziale diversità lesiva che entrambi hanno prodotto all'interno dei corpi umani colpiti, diversità che può rapidamente essere valutata tenendo in massima collaborazione la sostanziale di scomposizione di entrambi gli agenti balistici.
Nella figura 2 osserviamo una curiosità di come un proiettile, avendo colpito l'orologio da polso della vittima e rimanendo indovato nello stesso, come si osserva nell'immagine, non ha potuto creare lesioni che potevano essere anche di grave entità se non mortali.
figura 1figura 2

figura 3
La figura 3 si riferisce ad uno studio sulla deformazione di proiettili di cal. 357 Magnum di fabbricazione Norma svedese di tipo soft nose e hollow point. Lo studio si accentrava in particolare sulle deformazioni subite dai proiettili rimossi nei settori intracorporei delle vittime (zona toracica e addominale).

Le figure 4 e 5 mostrano una differente scomposizione morfologica di due proiettili di fabbriazione Winchester di tipo hollow point. Il proiettile rimasto praticamente integro veniva esploso in una miscela di sostanze liquide, mentre quello che ha subito la classica deformazione a fungo venne sparato contro uno strato di carta compressa dello spessore di mm 100.

figura 4
figura 5


E' disponibile una galleria fotografica relativa ad alcuni casi riguardanti lo studio della lesività da agente balistico